Uno spinacio vecchio duemila anni… fresco di raccolta!

da | Mag 18, 2020 | agricoltura naturale, blog in evidenza, prodotti tipici | 0 commenti

Dal Mercato Contadino… ai terreni di Pantasema!

Anzitutto, non possiamo che cominciare ringraziando tutti coloro che hanno aderito, ormai tre mesi fa, all’iniziativa di scambio dei semi che ha avuto luogo al Mercato Contadino: cosi, proprio come solitamente dalle nostre terre gli ortaggi arrivano sul banco del mercato… la storia che vi raccontiamo oggi parte al contrario, dal mercato contadino ai nostri terreni!

Infatti, oggi, vi presentiamo il primo ortaggio nato dai semi che abbiamo piantato dopo l’iniziativa di “Scambio semi” promossa lo scorso 9 febbraio dal Mercato Contadino di Zagarolo, per stimolare la vostra curiosità, diffondere saperi contadini e soprattutto, deliziare i vostri palati!

Salvaguardare la genuinità dei territori e dei saperi contadini a partire da un’agricoltura rispettosa della natura e dei suoi ritmi è parte dell’azione che come Pantasema portiamo avanti nelle nostre terre: attraverso un agri/cultura genuina e sostenibile difendiamo la biodiversità autoctona, preservando semi antichi, piante spontanee e sapori  ” come na vorta”.  

Lo Spinacione Romano

Questo ortaggio poco comune, è tuttavia conosciuto con molti nomi differenti  Treppico, Atreplice, o anche spinacione o bietolone vista la larghezza delle foglie. Per darvi una idea di quanto sia antica la sua storia, considerate che era già abbondantemente in uso in epoca Romana, ed è diventato poi apprezzatissimo in epoca medievale… e quello che vi apprestate a mangiare è pressochè identico, poichè è stato coltivato per oltre duemila anni senza che venissero alterate le sue caratteristiche naturali! Se vi state chiedendo cosa significhi, provate a immaginare quante modifiche e differenti evoluzioni abbiano subito le piante per adattarsi alle nostre esigenze umane, allontanandosi nel corso dei secoli dalla loro versione spontanea per diventare le piante che conosciamo e coltiviamo oggi. Lo spinacione, forse perchè soppiantato dall’odierno spinacio più o meno una volta finito il Rinascimento, non ha subìto questa sorte, e oggi potete assaggiarne il suo il suo antichissimo sapore! 

Consigli sulla cucina

Questa pianta (che è arrivata in tempi lontanissimi dalla Mongolia) oggi si trova soprattutto in Europa centrale. Rispetto allo spinacio, la pianta dell’ Atreplice si sviluppa in grandezza decisamente di più, crescendo fino a due metri d’altezza: quando sono belle grosse, le foglie si possono raccogliere e utilizzare in cucina esattamente come gli spinaci. Vi consigliamo di mangiarle senza far passare troppo tempo dalla raccolta perchè appassiscono dopo qualche giorno. Potete anche provarle fresche, magari in una bella insalata di riso!

Presto sulle vostre tavole…

Mentre vi godete il nostro spinacione 100% genuino e naturale, nelle nostre terre si apprestano a crescere anche altre piante speciali, i cui semi, proprio come questo, arrivano dall’iniziativa di Scambio Semi di febbraio….: Sarzefine e Cavolo nero zagarolese, zucche, girasoli, spinaci e passinache… ma la loro storia ve la raccontiamo la prossima volta! 

Vi aspettiamo nel frattempo alla nostra bottega ogni mercoledi e domenica dalle 16, o al Mercato Contadino di Zagarolo ogni domenica mattina! 

 

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